Manutenzione predittiva, pianificarla per essere sempre all’avanguardia

Manutenzione predittiva

Luca Grazzi, direttore di stabilimento presso BT, racconta i motivi per cui BT è sempre un passo più avanti. Figura con esperienza ventennale nel campo del controllo qualità, nella gestione degli accadimenti della produzione ehttps://it.wikipedia.org/wiki/Industria_4.0d esperto della manutenzione predittiva, approda in BT nel 2020.

«Essere inserito in una realtà già strutturata come quella del gruppo di Lesmo è sicuramente stata una sfida, ma ad oggi direi che può essere considerata come vinta», commenta Grazzi.

Manutenzione predittiva e pianificazione: una visione a tuttotondo

La nuova visione apportata dal direttore di stabilimento prevede uno shift a partire dalla gestione dei ruoli, arrivando all’implementazione massiva dell’industria 4.0.

«Ritengo fondamentale il cambio di mentalità per passare da un susseguirsi di compartimenti stagni, ad un vero lavoro di team che consente ragionamento a 360°. L’obsoleto “caporeparto” è oggi un coordinatore che deve essere in grado di “coordinare” più aspetti in modo flessibile e smart. I team trasversali presentano un fondamentale beneficio, ovvero, consentono di anticipare la comparsa di un problema prevenendola. Questo permette di essere sempre preparati e pronti ad affrontare le criticità e diminuire i costi. Come si dice, prevenire è meglio che curare!», spiega Grazzi.

Questo cambiamento nella visione generale si affianca alla più marcata implementazione dell’Industria 4.0. L’inserimento di pannelli digitali per il controllo dei macchinari e l’ingegnerizzazione del sistema operativo gestionale con procedure innovative connesse ai nuovi display macchina consente di essere sempre un passo in avanti rispetto alle problematiche tecniche. La manutenzione predittiva consente sia di effettuare operazioni in anticipo sui danni, sia di ridurre drasticamente i costi di riparazione e di fermo macchina.

«In questo modo possiamo anche essere certi di controllare i livelli della produzione, senza sovraccaricare zone specifiche e risolvendo la tematica dei colli di bottiglia. Velocità e coordinamento delle risorse sono due degli asset principali di questa nuova spinta produttiva che ci accompagnerà negli anni a venire. Tutto questo non sarebbe possibile senza la collaborazione di tutti e in particolare con Alessandro Citterio, direttore acquisti. La visione la mission condivise ci consentono di raggiungere goal e obiettivi prefissati», conclude Luca Grazzi.

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